Si chiama Gianluca Bombara, ha 23 anni e la passione per la bicicletta. Con una compagna a due ruote pesante 16 kg. (che lui chiama “la mia bestia”) è partito venerdì 10 aprile da corso Acqui per il Giro d’Italia in solitaria, pari a 3.200 km attraverso 38 città. Nel bagaglio (poco più di 10 chili) ci sono tenda, sacco a pelo e i “ferri del mestiere” per raccontare la sua impresa: computer, carica batterie e videocamera. Gianluca non è un atleta agonista ma un semplice appassionato. Perchè lo fa? Perchè gli piace, perchè ‘si può fare’, perchè vuole dimostrare quant’è bella l’Italia. L’obiettivo? Arrivare in fondo. Il traguardo finale è previsto a Novi Ligure, domenica 17 maggio, al Museo dei Campionissimi (ma guarda un po’…) dove riceverà un piatto d’argento assegnato dal presidente del Coni Giovanni Malagò. Oggi si è cimentato nella Pisa-Siena, domani gli toccherà Siena-Montepulciano.