Proseguono le indagini per far luce sul tragico incidente avvenuto il 23 gennaio scorso ad Otranto, in cui un giovane di 18 anni è morto precipitando nel vuoto, dopo aver mandato alcuni messaggi ai suoi amici, preannunciando le sue intenzioni suicide. I messaggi e le eventuali altre comunicazioni avvenute prima del tragico gesto sono un elemento chiave dell’inchiesta, portando alla richiesta dell’analisi dello smartphone per una corretta ricostruzione di quanto successo.
Per l’analisi dello smartphone è stato nominato il consulente tecnico di parte, Luca Mercatanti, esperto di Digital Forensics e indagini informatiche. Il tecnico di Viareggio sarà incaricato d’assistere alle operazioni peritali sullo smartphone della vittima, verificando i dati contenuti al suo interno.
In collaborazione con le autorità, Mercatanti assisterà e supervisionerà le operazioni procedendo all’estrazione e all’analisi di tutti i contenuti del dispositivo.
Particolare attenzione verrà data ai messaggi e alle comunicazioni avvenute poco prima della tragedia, oltre che al recupero di eventuali dati cancellati.
L’analisi forense dello smartphone rappresenta un passaggio fondamentale per la ricostruzione accurata degli ultimi momenti di vita del giovane, per riuscire a verificare la presenza di elementi utili all’inchiesta.
Le operazioni peritali si svolgeranno nel corso delle prossime settimane, al fine di approfondire e trovare una risposta ai fatti avvenuti.