ROMA (ITALPRESS) – “Vedo che, oggi, molti si stupiscono per una notizia uscita ieri e che riguarda un conclamato tentativo di spionaggio industriale. In questo caso, ai danni di eccellenze industriali italiane. La procura della Repubblica di Milano si è mossa con tempestività ed ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti. Il reato contestato è molto grave: “tentato spionaggio militare o industriale” con l’aggravante della “finalità di terrorismo”. Vedremo gli sviluppi. Mi limito ad aggiungere questo: sono anni che sollevo l’attenzione e lancio allarmi, a volte inascoltato, e in ogni occasione possibile, per mettere sotto i riflettori quanto accade. E’ in corso una guerra ibrida“.
Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in un post su X.
“Una guerra pericolosa quanto sotterranea, costante e asfissiante quanto quotidiana, che è fatta da un mix di attacchi cyber mirati, reclutamento di ‘attivisti’ (traduco: persone a libro paga di potenze o entità straniere e ostili), scientifiche e massicce campagne di disinformazione di massa, furti di tecnologie e brevetti militari e industriali, più molti altri atti ostili, perpetrati da più attori, statuali e non – prosegue Crosetto – ma non a caso, quando parlo della necessità di ‘difendere’ il nostro Paese, le comunità e le alleanze di cui facciamo parte, dico anche che non mi convince il termine ‘riarmo’ e lo slogan ‘Rearm Europe’. E lo dico proprio perché la nostra difesa e la nostra sicurezza, nazionale e collettiva, vanno garantite su più piani, compresi quelli della guerra ibrida, e non solo quelli tradizionali, i quali pure restano i più evidenti davanti gli occhi di tutti”.
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